Verità: È naturale. La morte è l’ignoto assoluto. Non
sapere quando, come o cosa viene dopo, manda in frantumi l’illusione del
controllo. E così ci rifugiamo nell’attività incessante, riempiamo ogni giorno
di preoccupazioni per non guardare in profondità.
Illusione: Ho vissuto come se fossi eterno. Ho
scelto, parlato, agito senza riflettere sulle conseguenze. Ora provo vergogna per il tempo sprecato, per ciò che non ho fatto, per ciò che ho evitato di vedere.
Verità: L’ego costruisce una realtà che ignora la morte perché riconoscerla lo sgretolerebbe. Viviamo immersi in attività, progetti, relazioni, distrazioni. Questa immersione crea una falsa sensazione di continuità. L’"Io" si aggrappa così all’idea della propria permanenza.
Illusione: Ho investito tutto per sistemare questa vita: casa, auto, amici, sicurezza. Mi sembrava tutto così concreto… e invece ora mi accorgo di quanto tutto questo sia effimero. Non pensavo al futuro, alla vita dopo questa, perché quella presente sembrava eterna.
Verità: Vedere chiaramente è il primo passo. Ogni
errore è un seme per il risveglio.
Illusione: Ma le conseguenze di ciò che ho fatto restano. Ed ora non ho più il tempo di fare quello che è veramente importante.
Verità: È vero, il passato non si può cambiare. Ma finché
respiri, hai l’opportunità di trasformare il cuore, di coltivare saggezza, di
sciogliere le illusioni.
Illusione: Il tempo perduto mi pesa addosso come una
pietra.
Illusione: Non ho compiuto grandi atti spirituali...
mi sembra di non avere nulla in mano.
Verità: Non servono gesti grandiosi. Basta un
pensiero puro, un’azione altruista, un istante di autentica compassione. Anche
il fiume più torbido, se smette di agitarsi, torna limpido. Così è la mente.
Illusione: Quindi... non è troppo tardi?
Verità: Non lo è mai. Śāntideva dice che ottenere una
nascita umana è raro e prezioso. Se anche ti resta solo un respiro, usalo per
aprire il cuore e purificare la mente. Quel respiro può cambiare tutto.
