venerdì 20 dicembre 2024

Siamo quello che pensiamo


Illusione: Certe ferite non possono guarire: mi ha ingannato, capisci! Come posso dimenticare? Ogni volta che ci penso, il dolore torna.

Verità: Il dolore ritorna perché continui a nutrirlo con i tuoi pensieri.
Illusione: Non dovrei forse essere arrabbiato?
Verità: Chi ti ha ingannato ti ha ferito una volta. Ma ogni volta che ripeti quei pensieri, ti ferisci di nuovo. Ti sei mai chiesto qual è il beneficio di imprigionarti in pensieri negativi?
Illusione: Nessun beneficio, ma i ricordi generano pensieri...
Verità: Ed i pensieri influenzano il nostro stato emotivo. Se continui a pensare ad eventi negativi, il tuo corpo reagirà con emozioni come stress, paura o rabbia e finirà per ammalarsi. Al contrario, pensieri positivi e limpidi generano emozioni di calma, gratitudine e felicità.
Illusione: Ma non è giusto dimenticare.
Verità: Se pensi continuamente a ciò che ti manca o a chi ti ha ferito, oltre ad essere infelice, agirai con rabbia, frustrazione o vittimismo.
Illusione: Quindi dovrei lasciar correre? Fingere che non sia successo? Sarebbe come dargliela vinta!
Verità: Abbandonare quei pensieri non è perdere. È liberarsi. È la nostra mente che sceglie quali pensieri coltivare. Abbandona l'odio, lascialo andare e vola più in alto dove l’aria è più limpida e tutto si fa più leggero.
Illusione: Non è così semplice. Ogni volta che ci penso, le emozioni negative tornano più forti.
Verità: Infatti siamo ciò che pensiamo. Ogni pensiero che accogliamo e coltiviamo diventa parte di noi. Se continuiamo a pensare agli eventi negativi della nostra vita, vivremo immersi nella tristezza e nella frustrazione.
Illusione: E cosa dovrei pensare allora?
Verità: Dovresti lasciar andare i pensieri negativi. La mente è come un campo. Chi pianta semi di tristezza, raccoglierà spine. Chi pianta semi di gioia, raccoglierà frutti. Non possiamo sempre controllare ciò che ci accade, ma possiamo sempre scegliere cosa far germogliare.
Illusione: E come?
Verità: Non alimentare la rabbia, l'ansia e la paura, fai invece spazio alla compassione, alla gratitudine ed alla fiducia. A poco a poco il resto verrà da sé e la tua vita si trasformerà: siamo quello che pensiamo.
(Dialogo ispirato ai primi versi del Dhammapada)

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